Lettera aperta al Direttore della Direzione Investigativa Antimafia

È ormai evidente la condotta antisindacale e scorretta di tutta la “linea di comando” della Direzione Investigativa Antimafia in particolare dopo che la Commissione per l’accesso alla documentazione amministrativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha accolto il nostro ricorso avverso al SUO diniego di estrazione copia del Documento di Valutazione dei Rischi(DVR) in violazione di legge del decreto legislativo n.81/2008 e della legge n.241/del 1990 e successive modificazioni.

Una reiterata resistenza omissiva e/o elusiva che LEI Direttore Governale persiste arbitrariamente a porre in essere. Infatti successivamente alla DICA emessa dalla Commissione LEI ha inoltrato anche a questa organizzazione sindacale una nota contenente profili di illegittimità a rilevanza penale, amministrativa e civile con gravi danni anche per l’erario come conseguenza della Sua condotta. Pertanto prossimamente procederemo con denunce alle competenti Autorità giudiziarie per le gravi e lesive affermazioni espresse, nei confronti dello scrivente e dell’organizzazione sindacale che rappresenta, non corrispondenti alla realtà dei fatti salvo le doverose e immediate rettifiche.

A margine ma a conferma della persistente condotta antisindacale e dell’accanimento anche verso i nostri rappresentanti in particolare nei confronti del nostro Segretario presso la DIA, dott.ssa Anna CARNEVALE, è la notizia che se effettivamente riscontrata non lascerebbe dubbi sulle responsabilità in concorso di molti nei vari comportamenti illeciti e vessatori.

Ma veniamo a quest’ultimo fatto.

Sembrerebbe che LEI Direttore Governale abbia disposto o stia per disporre uno spostamento del personale in forza presso l’Ufficio Ispettivo (4 persone tra le quali “stranamente” risulta esserci anche il nostro Segretario), da una stanza IDONEA per consentire a loro di lavorare nei giusti spazi ed in sicurezza, ad una stanza molto più piccola per di più distante da tutti gli altri locali componenti l’Ufficio Ispettivo.

Questo “spostamento” pare non seguire i dettami di una comprovata necessità logistica in quanto nella stanza de quo verranno spostati alcuni operatori civili addetti alle funzioni di archivio che attualmente occupano dei locali idonei, molto grandi e sicuramente più confacenti alle loro esigenze di servizio, tali da consentirgli di lavorare in perfetta sicurezza.

Anziché poi spostare il personale dell’Ufficio Ispettivo, creando notevoli disagi agli operatori costretti a lavorare (nel caso ciò accadesse) in un ambiente troppo piccolo ed INADEGUATO e nel NON rispetto degli spazi individuali previsto dall’articolo 1.2 dell’Allegato IV Titolo II del D.Lgs 81/08, il personale dell’Archivio, qualora effettivamente sussistesse una qualche necessità, potrebbe tranquillamente spostarsi nella stanza 1D-33 poco distante dalla “prescelta” molto grande e altrettanto confacente al proprio lavoro.

Se uno spostamento deve essere necessariamente effettuato, questo deve attenersi a REALI esigenze logistiche e di sicurezza e non per “capricci” o preferenze di “ alcuni o alcune”…

Sembrerebbe inoltre che le imminenti necessità del trasferimento degli operatori dell’Archivio nella suddetta stanza occupata attualmente dal personale dell’Ufficio Ispettivo, siano dovute più che ad una REALE necessità di servizio e/o logistica, all’esigenza particolare di garantire e “preservare” l’habitat a numerose piante alloggiate nei locali dell’archivio che stanno pian piano prendendo il posto delle persone nonché degli scaffali e dei faldoni.

Fermo restando le azioni legali in corso, salvo rettifiche, ci auguriamo che si voglia considerare quanto abbiamo appena rappresentato e si disponga diversamente mantenendo la collocazione del personale in sicurezza nelle stanze più confacenti e modulando una razionalizzazione degli spazi soprattutto senza assecondare futili esigenze individuali.

La DIA, è un ufficio incardinato nel Dipartimento della P.S. e pertanto durante l’orario di servizio SI DEVE LAVORARE e non dedicarsi al “giardinaggio”a parte poi ogni altra considerazione sulla salubrità degli ambienti e alle possibile allergie che ne potrebbero derivare.

Roma 11 luglio 2018

Il rappresentante legale anche nella qualità di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Segretario Generale Provinciale
dott. Flavio Tuzi

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