Questura di Roma – Stress da lavoro correlato

Nei giorni scorsi in Questura c’è stato un incontro tra i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza ( RLS) e il Servizio Prevenzione e Protezione (SPP) della Questura di Roma in merito all’andamento dei lavori del Gruppo di Lavoro Locale (GLL).

In questa circostanza siamo venuti conoscenza che era stato costituito il GLL senza coinvolgere in alcun modo i RLS
Difatti, nel corso dell’incontro è stato riferito dal Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) che i lavori di rilevazione degli item rivelatori dello stress da lavoro correlato erano stati avviati, partendo dalle linee guida a livello nazionale, con la compilazione di una Check List di item specifici che hanno portato all’elaborazione di un risultato poi sottoposto all’Ufficio competente del Ministero dell’Interno che avrebbe avvalorato la validità delle loro determinazioni.

Nel corso dell’incontro lo stesso RSPP ha messo tutti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di fronte ad un fatto compiuto.

Ha riferito di essere in attesa di disposizioni ministeriali per adottare dei correttivi in riferimento a quelle situazioni e luoghi di lavoro da cui sono emerse criticità.

La proposta del RSPP è stata quella di “dimenticare il passato” avvalorare il lavoro pregresso (senza il coinvolgimento dei RLS) e riprendere i lavori (questa volta coinvolgendoli) in attesa dell’applicazione dei correttivi proposti dal Dipartimento della P.S..

L’ANIP-ITALIA SICURA non ha assolutamente accettato questa proposta per i seguenti motivi:

  1. Il Datore di Lavoro che ha deciso di “estromettere” i RLS dal Gruppo di lavoro Locale non ha MAI presenziato o partecipato neanche con delega agli incontri passati e già questo di per sè sarebbe motivo di annullamento delle convocazioni, infatti, lo stesso avrebbe potuto per lo meno informare i RLS della costituzione dello stesso gruppo ed erudirli circa tutti i singoli passaggi per dar modo a questi di intervenire, seppure passivamente, con consigli, suggerimenti, osservazioni e critiche;
  2. non ha senso allo stato attuale che i componenti del Servizio Prevenzione e Protezione chiedano il benestare dei RLS su un lavoro portato avanti senza averli MAI coinvolti nemmeno marginalmente;
  3. non abbiamo alcuna garanzia che gli item individuati dal GLL seppur avvalorati dal Dipartimento della P.S., siano stati quelli più appropriati per gli operatori in quanto non hanno nemmeno preso in considerazione che dovevano essere differenziati tra Personale della P. di S. e Personale del ruolo civile e, tra gli operatori di Polizia, specificati per tipologia di servizio effettuato.

Noi abbiamo sollecitato un azzeramento totale per poter finalmente partire INSIEME in un Gruppo di Lavoro Locale in cui ci si possa confrontare fin dall’ inizio e non a lavoro compiuto.

Non possiamo bypassare il pregresso.

Abbiamo puntualizzato che è INDISPENSABILE che ai prossimi incontri del GLL sia sempre presente il Datore di Lavoro o suo delegato e che qualunque iniziativa in merito ai lavori deve essere condivisa con i RLS.

Per quanto sopra evidenziato L’ANIP-ITALIA SICURA si è assolutamente dissociata dalle determinazioni ed iniziative portate avanti finora dalla Questura di Roma.

Roma, 17 luglio 2018

R.L.S.
Segretario Generale Provinciale
Teresa Longobardi

Scarica il comunicato

Lascia un commento