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Terremoto. Al nord ancora: cinque morti in Emilia, crolli e persone intrappolate

20120529_milano22MILANO – Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.9, è stata avvertita questa mattina al Nord. La scossa è stata avvertita anche a Bologna, Ravenna e Milano dove alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. Alcuni palazzi evacuati anche nell’hinterland.

La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente a Milano, specie nei piani alti delle abitazioni. Dalle primissime informazioni date dai vigili del fuoco, non sembra risultino danni a Milano. Le linee telefoniche di pompieri e polizia urbana sono peraltro intasate dalle telefonate dei cittadini. In alcuni casi le persone sono uscite dalle abitazioni e dagli uffici per motivi di sicurezza.

I telefoni dei vigili del fuoco e una parte dei cellulari sono in tilt, a Venezia e Verona, per le tante segnalazioni di cittadini. La scossa di terremoto è stata avvertita nel veneziano esattamente alle ore 9, con movimento ondulatorio sentito in particolare ai piani alti delle case. La scossa sembra aver avuto particolare intensità in altre zone del Veneto, come nel vicentino.

La scossa è stata avvertita a Firenze e anche a Pisa dove per precauzione i dipendenti degli uffici comunali sono usciti dal palazzo del Comune.

IL NUMERO DI EMERGENZA IN EMILIA 059 200200 è il numero della protezione civile per assistenza nella zona di Modena.

CINQUE SCOSSE NELLA NOTTE IN EMILIA Sono state cinque le scosse registrate stanotte nella zona dell’Emilia Romagna colpita il 20 maggio scorso dal terremoto di magnitudo 5.9 che causato sette vittime e migliaia di sfollati. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:30 di oggi la più forte è stata alle 4:12 con magnitudo 2.8 ed epicentro in prossimità del comune modenese di Finale Emilia. Ieri sera una scossa più intensa, di magnitudo 3.2, è stata registrata alle 23:27 con epicentro sempre nei pressi di Finale.

LA DIRETTA

Ore 11.24 Trema l’albergo degli Azzurri Gente in strada a Parma, e paura. Il sisma che colpito questa mattina l’Emilia è stato avvertito in tutta la città, anche nell’albergo dove alloggia la nazionale azzurra che questa sera giocherà al Tardini l’amichevole con il Lussemburgo. Quando la terra ha tremato, i giocatori erano già scesi nelle loro stanze per fare colazione mentre Prandelli si apprestava all’intervista esclusiva con la Rai. «Questi sono momenti che ti fanno riflettere, e pensi che ci sono cose ben peggiori…», ha detto il commissario tecnico dell’Italia che ieri aveva affrontato la dura giornata dello scandalo scommesse. All’interno dell’albergo, distante circa un chilometro dal Tardini, non è stato lanciato alcun allarme particolare perchè l’edificio ha solo due piani. Ma anche così tutti gli azzurri hanno nettamente avvertito la scossa da Balotelli, che telefonava passeggiando di fronte all’ingresso, ai suoi compagni all’interno del ristorante. Di fronte all’hotel, gente in strada che usciva da palazzi più alti. Intorno alle dieci è stata avvertita anche un’altra scossa.

Ore 11.22 Cinque vittime, forse una sesta Oltre ai tre morti di San Felice e agli altri due deceduti a Mirandola, ci sarebbe anche una sesta persona rimasta uccisa a Roveredo, anche se sembra si sia trattato di un malore, forse dovuto allo spavento per il sisma

Ore 11.19 Le vittime a San Felice Arrivano le prime notizie sulle generalità delle tre vittime di San Felice Panaro Secondo le prime informazioni sarebbero un italiano, un marocchino e un pachistano.

Ore 11.17 Opeari feriti nel piacentino Due operai di un caseificio sono rimasti feriti, uno in modo gravissimo, a Castelvetro piacentino, nel deposito di stagionatura formaggi ‘Aimì, per la caduta di un ingente quantitativo di forme di grana padano dagli scaffali. Riccardo Poli, cremonese, 20 anni, residente a Castelvetro, ha subito lo schiacciamento del torace ed è stato trasportato all’ospedale civile di Cremona in prognosi riservata. Laurentin Danut Popa, romeno, 44 anni, ha subito un trauma al piede giudicato guaribile in 30 giorni.

Ore 11.16 Quattro scosse in 80 minuti Nell’arco di 80 minuti sono avvenute nel modenese quattro forti scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4, l’ultima delle quali, di magnitudo 4,7, è stata registrata alle 10,27. Questa la sequenza resa nota dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): dopo la prima scossa di magnitudo 5,8 registrata alle 9,00, alle 9.07 è avvenuta una scossa di magnitudo 4.0; due minuti più tardi, alle 9,09 è stata registrata una scossa di magnitudo 4,1; alle 10,25 un’altra di magnitudo 4,5 e alle 10,27 la replica maggiore, di magnitudo 4,7. Nello stesso arco di tempo sono state registrate anche numerose scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4 e molte altre di magnitudo inferiore a 3.

Ore 11.07 Cavezzo distrutto per il 75% Sono pesantissimi, secondo le prime notizie, le conseguenze del sisma a Cavezzo, comune in provincia di Modena a pochi chilometri da Medolla. Secondo Twitter «tre quarti del paese è crollato» e crolli ci sono stati anche nella zona industriale. Segnalazioni analoghe arrivano da tutto l’hinterland modenese, in particolare da Mirandola. Anche a Cento, nel ferrarese, il sisma ha danneggiato il teatro. Il centro di Cavezzo è stato chiuso pochi minuti dopo il sisma delle 9. I danni sono ingenti: sono crollati molti edifici storici e il tetto della chiesa, già danneggiata dal terremoto della scorsa settimana. Per ora non si hanno notizie di vittime, ma i controlli sono ancora in corso.

Ore 11.05 Anche un disperso in Emilia Sono due le persone morte sotto le macerie della ditta Meta di via Perossaro a San Felice sul Panaro. Ci sarebbe anche un disperso e ci sono due feriti non gravi.

Ore 10.59 Crolli a Mantova Nuove lesioni e crolli in alcune chiese del Mantovano sono fra i primi danni riscontrati dalla protezione civile lombarda dopo il sisma che ha fatto nuovamente tremare la terra stamattina. A San Benedetto Po è crollato il campanile della chiesa, è crollato in parte a San Giovanni del Dosso e anche a Poggio Rusco. A Moglia è crollata una parte alta della chiesa e si registrano lesioni anche a quella di San Giovanni Segnate.

Ore 10.57 Ancora scosse Alla scossa di magnitudo 5.0 verificatasi questa mattina alle ore 9 ,sono seguite già alcune repliche: alle 9,07 (magnitudo 4,0), alle 9,11 (3,6), alle 9,13 (3,6), alle 9,30 (3,2) e alle 9,38 (3,1).

Ore 10.49 Altre due vittime Due vittime ulteriori sarebbero state accertate nei comuni di Concordia e Nonantola, mentre secondo quanto scrivono alcuni utenti su Twitter, sarebbe crollata una scuola a Ostiglia

Ore 10.46 Crolli a Medolla Crolli di edifici e di capannoni sono segnalati a Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro, già pesantemente colpite dal sisma del 20 maggio, e si dice che una persona, non si sa se un anziano o un operaio, sia morto sotto le macerie di un edificio in via Perossaro a San Felice. A Mirandola è crollata la facciata del Duomo e i vigili del fuoco stanno facendo un sopralluogo nella ditta di abbigliamento Gymnasium, alla ricerca di eventuali persone. Stessa situazione alla biomedicale Gambro a Medolla.

Ore 10.44 Cade una statua a Venezia A Venezia la scossa di terremoto ha provocato la caduta di una statua che ha sfiorato una donna ai Giardini Papadopoli, vicino a Piazzale Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i vigili urbani. Nessuno si è fatto male, assicurano i pompieri.

Ore 10.35 Tre vittime nel modenese Sale il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito stamattina il nord Italia. Sarebbero tre le persone morte nel modenese, si tratterebbe di operai rimasti schiacciati dal crollo di un capannone.

Ore 10.31 Studenti in strada in Trentino In numerose scuole del Trentino, dopo la scossa di terremoto di questa mattina, gli studenti sono stati fatti uscire nei cortili. In strada anche molti cittadini e impiegati degli uffici. La Protezione civile di Trento invita la popolazione, i dirigenti scolastici e quanti hanno la responsabilità delle strutture ed edifici luogo di lavoro di effettuare una prima ricognizione visiva per accertare la presenza di eventuali danni, fessurazioni o crepe, in particolare negli edifici più vecchi, segnalando tale circostanza alla centrale di emergenza ‘115’, disponendo però il rientro negli edifici stessi qualora non via sia alcun danno. La Protezione civile rinnova l’invito a non intasare il ‘115’ di chiamate per avere soltanto informazioni.

Ore 10.20 Evacuazioni a Milano Numerosi palazzi del centro di Milano, compresa la sede della Regione Lombardia, il cosiddetto Pirellone, sono stati fatti evacuare per ragioni di sicurezza poco dopo la scossa. Gran parte della gente comunque sta già rientrando negli uffici e nelle abitazioni.

Ore 10.17 Crolli e danni in Emilia La nuova scossa di terremoto, che ha avuto magnitudo 5.8, ha provocato crolli di edifici già danneggiati e danni a strutture che erano state risparmiate dal sisma del 20 maggio. Lo si apprende da operatori impegnati nei soccorsi nelle aree colpite dal terremoto.

Ore 10.08 Una vittima nel modenese A San Felice in via Perossaro un morto e un ferito per il crollo di un trave. I ponti telefonici hanno subito un black out: cellulari fuori uso in città.

Ore 10.00 Operai in trappola a Mirandola A Mirandola è crollato un capannone in via Di Mezzo: quattro operai sono rimasti sotto le macerie e i vigili del fuoco stanno cercando di trarli in salvo.

Ore 9.50 Scosse anche al sud Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata a 00:51 al confine tra Calabria e Basilicata, tra le province di Cosenza e Potenza. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 3,2 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune cosentino di Morano Calabro e di quelli potentini di Rotonda e Viggianello. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, non risultano danni a persone o cose. Si tratta della settima scossa nella zona negli ultimi due giorni, la prima e più forte delle quali di magnitudo 4.3 alle 3:06 di ieri.

Ore 9.35 Evacuate alcune scuole a Bologna A Bologna, dopo la forte scossa di terremoto delle 9 di questa mattina, sono andati fuori uso i collegamenti telefonici cellulari. A causa della scossa che si è sentita nettamente in tutta la città e anche a San Lazzaro di Savena alcune scuole sono state temporaneamente evacuate. Gli studenti sono stati fatti uscire dalle aule dagli insegnanti in via precauzionale.

Ore 9.00 Epicentro a 5-10 km Secondo gli esperti della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa «fa parte della sequenza in atto». La scossa, il cui epicentro è stato localizzato a Mirandola (Modena), è stata abbastanza superficiale, avvenuta ad una profondità compresa fra 5 e 10 chilometri.

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