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Noi non ci vendiamo…

… e soprattutto non vendiamo fumo!

Nell’attesa dell’ennesimo incontro con l’Amministrazione per definire lo “stillicidio” del riordino delle carriere, questa Organizzazione Sindacale conferma la sua posizione:

NON ACCETTEREMO NESSUN COMPROMESSO, il riordino delle carriere non deve favorire esclusivamente gli attuali Direttivi e Dirigenti.

Questo è il RIORDINO DELLE CARRIERE NON DIRETTIVE che l’Amministrazione e alcuni “complici” Sindacalisti invece vogliono – e lo faranno a tutti i costi – a favore dei “Funzionari” anche per una loro contrattazione separata.
Per distogliere l’attenzione sulla reale portata e di come si voglia trasformare questo riordino, alcuni hanno riesumato il “ruolo direttivo speciale” come panacea.

Questo ostentato tentativo invece di “sanare” il danno subito dal ruolo Ispettori, anche a confronto con le altre forze di polizia, paradossalmente sarà lo strumento che bloccherà il nuovo ruolo direttivo nelle sue procedure agevolate nel rispetto dell’attuale gerarchia.

Il tutto sempre a svantaggio della Polizia di Stato.

Un effetto devastante che annienterà le aspettative di tutti i ruoli: Agenti, Assistenti, Sovrintendenti oltre che quelle di tutti gli Ispettori che verranno penalizzati sia nella progressione interna che nell’avanzamento nel nuovo ruolo.
Questi i criteri già segnalati il 13 novembre 2015 e ancora disattesi:

– le risorse dovranno essere spalmate su tutti i ruoli ordinari e tecnici, aventi le stesse qualifiche, con la rimodulazione delle carriere a scorrimento costante nel tempo (senza andare oltre i prossimi quattro anni), senza fughe in avanti e privilegi per i soliti noti;

– previsione di ruoli flessibili, di massimo tre qualifiche, e carriera aperta dalla base con un limitato apporto, 25 o 30%, riservato ai concorsi esterni. Vogliamo sia incentivata la meritocrazia e la cultura diffusa ricreando serie aspettative di carriera per stimolare le risorse interne e mantenere moderna l’intera Polizia di Stato salvaguardando, nella fase transitoria, le troppo a lungo frustrate aspettative di tutti. Vogliamo guardare al futuro con specifiche norme “a regime”;

– un unico ruolo Agenti – Sovrintendenti, che avrà davanti a sé al massimo sei/sette qualifiche scalabili in un lasso di tempo equo, in via transitoria e, poi, a regime, ma importante per perfezionare la formazione attraverso l’esperienza, sapendo di poter ambire anche internamente al successivo ruolo Ispettori (Ispettore – Ispettore Capo e Sostituto Commissario) e, per coloro in possesso di laurea, a quello Direttivo (Commissario – Commissario Capo e V. Questore Aggiunto) fino al ruolo dirigenziale:

– nella prima fase transitoria dovranno essere sanate le posizioni maggiormente penalizzate dai precedenti riordini. Vogliamo una procedura agevolata che preveda: un calcolo ponderato dei titoli, dell’anzianità di servizio e della graduatoria per l’inquadramento sia nel nuovo ruolo Direttivo e dei Commissari che nella Dirigenza:

– un ruolo direttivo nel quale confluiscano almeno 5000 unità degli attuali Sostituti Commissari e, progressivamente anche gli attuali Ispettori Superiori SUPS. Successivamente, a regime, il ruolo direttivo dovrà essere accessibile dalla qualifica apicale degli Ispettori, dai concorsi interni per tutti i ruoli e alle nuove energie dei concorsi esterni con diploma di laurea. Un connubio proficuo che porterà alla formazione di classi dirigenziali meno distanti dalle problematiche gestionali di tutto il personale.

Roma, 23 febbraio 2016

Il Segretario Generale Nazionale
Flavio Tuzi

Scarica il comunicato ufficiale

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