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POLFER CAGLIARI: Accesso Atti Irregolare

Polizia Ferroviaria“Compartimento POLFER di Cagliari: nulla è a posto, il Dirigente nega diritti fondamentali e il dipartimento della P.S. tace e omette”

“Zitto chi sa il fatto” si usa dire in alcune regioni d’Italia a proposito di fatti risaputi e che richiedono, per opportunità o convenienza, un silenzio omertoso.

Questo “strano” silenzio riguardo a fatti ampiamente dimostrati illegittimi compiuti dal Dirigente il Compartimento di Polizia Ferroviaria di Cagliari ha contagiato anche i livelli più alti dell’Amministrazione, che nonostante siano stati sollecitati, da giorni tacciono. Il caso in esame riguarda un nostro sindacalista il quale aveva chiesto l’accesso al suo fascicolo personale.

L’accesso inizialmente è stato negato dal suddetto Dirigente che così facendo ledeva il diritto fondamentale di qualsiasi dipendente alla verifica di tutti gli atti, documenti e dati personali prodotti, raccolti e trattati dall’Amministrazione sul suo conto.

A tale diniego seguiva una conferma/diffida da parte del collega motivata e corredata non solo da richiami alla normativa vigente (legge 241/1990 e decreto legislativo 196/2003) ma anche alla giurisprudenza costante del Consiglio di Stato, che evidenziava la palese illegittimità di tale impedimento nell’esercizio di un diritto soggettivo.

Nonostante tale diffida sia stata inviata, per quanto di competenza, anche al Dipartimento della P.S., come replica immediata è giunta la notifica al nostro dirigente sindacale, peraltro in malattia, di un provvedimento disciplinare evidentemente illegittimo: chiara attività di mobbing e di condotta antisindacale che fanno presupporre motivazioni nascoste.

La diffida (anche ai sensi dell’art. 328 del codice penale) riusciva comunque a far smuovere il Dirigente che, rischiando una denuncia per omissioni e rifiuto di atti d’ufficio, faceva comunque procedere all’accesso del fascicolo durante il quale si scopriva, in particolare, che presso il Compartimento di Polizia Ferroviaria di Cagliari non solo non si applicano correttamente le regole in materia di trasparenza e privacy ma si ignorano del tutto le specifiche normative sulla gestione dei fascicoli personali, tanto che siamo stati costretti, verbalizzandolo, a sospendere la visione per le irregolarità riscontrate, chiedendone la regolarizzazione della tenuta nei giorni successivi, e solo ad ottemperanza avvenuta a proseguire l’accesso.

Se tutto ciò accade ad un rappresentante sindacale, che può avere facilmente accesso a tutte le tutele e i supporti legali per reagire ad abusi ed omissioni, chissà cosa può accadere, o è già accaduto, a tutti i colleghi che lavorano presso il Compartimento di Cagliari, e che quotidianamente devono fare i conti con una struttura non a norma, con strumenti non adeguati a fronteggiare un’emergenza criminalità incalzante e adesso anche con l’evidente violazione di diritti fondamentali.

Ma quello indicato è solo l’ultimo anello di una catena di illegalità, infatti nell’arco di poche settimane il Dirigente suddetto prima ha negato una richiesta di confronto sullo stato di attuazione degli accordi contrattuali, non ha consegnato alcuni atti richiesti, è stato elusivo/omissivo per alcuni altri atti della verifica contrattuale, e poi ha assunto un comportamento antisindacale reiterato anche in materia di salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nella quale questa Federazione, dopo aver rilevato alcune irregolarità, è stata costretta anche in questo caso a diffidarlo affinché non impedisse l’esercizio dei diritti essenziali di riunione e di accesso ai luoghi di lavoro da parte del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) a cui sembra che il 9 marzo p.v. il Dirigente voglia sottrarsi. Ma a questo ci penserà poi la Procura…..

Su tutto ciò il Dipartimento tace e omette: forse perché si tratta di un Dirigente “intoccabile” mentre per casi molto meno gravi o, peggio, a sospetto di persecuzione e/o mobbing, non esita ad intervenire prontamente con allontanamenti, aggregazioni o trasferimenti d’ufficio soprattutto per gli altri dipendenti non dirigenti o direttivi evidentemente considerati figli di un dio minore…

Roma, 25 febbraio 2009

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Dott. Flavio Tuzi

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