ROMA – Con decisione n. 4047/2012, pubblicata il 9 luglio scorso, il Consiglio di Stato ha riconosciuto che la disciplina in materia di assistenza ai familiari disabili trova applicazione «anche per il personale delle Forze Armate, di Polizia ed ai Vigili del Fuoco».
Fino ad ora il Supremo Giudice aveva invece ritenuto inapplicabili, agli operatori del comparto sicurezza e difesa, le modifiche apportate dalla legge 183/2010 (collegato lavoro) alla legge n. 104/1992.
Tale interpretazione aveva indotto militari, forze dell’ordine ed associazioni di disabili a protestare.
Il Consiglio di Stato ha chiarito che l’art. 24 della legge n. 183/2010 ha sostituito il comma 3 (Permessi mensili retribuiti) ed il comma 5 (scelta della sede) della legge n. 104/1992, eliminando i requisiti della cd. continuità ed esclusività nell’assistenza quali necessari presupposti del beneficio e che tale innovazione è immediatamente applicabile anche ai cittadini in uniforme.

