ROMA – «Seguite quelle auto!». Frase tipica dei film d’azione a tema poliziesco, che però rende appieno le sequenze cinematografiche vissute realmente in via di Casal Morena, alla periferia est della Capitale. Tre banditi, armati fino ai denti ed a volto coperto, tentano infatti un assalto al portavalori: ma il colpo non riesce, così ai malviventi non resta altro che sparire di scena. Piccolo problema: i rapinatori hanno un gruppo di vigilanti alle calcagna, gli stessi che avevano già risposto all’assalto fallito. Una volta risalite sul furgone, infatti, le guardie giurate passano al contrattacco: inseguono i malviventi in fuga su due moto e ne speronano una. Nonostante la rovinosa caduta, i rapinatori minacciano un’automobilista di passaggio e si mettono al volante della vettura. Mossa repentina che però non sortisce l’effetto sperato in quanto i vigilanti puntano il furgone proprio contro l’auto dei fuggitivi. Lo speronamento riesce pure stavolta, solo che la vicenda non finisce affatto qui. I rapinatori assaltano un’altra autovettura gettando sull’asfalto il proprietario e sgommano nella speranza di sottrarsi dai vigilanti inferociti e desiderosi di vendetta. Manovre spericolate, urla terrorizzate, pedoni e altri automobilisti che si salvano in extremis dal bolide lanciato ad una velocità folle nelle strade cittadine prima di far perdere le tracce.
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