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Stupro. Rintracciato l’etiope autore dell’aggressione alla dottoressa dell’Umberto I

ospedale_UmbertoI_031-470x352ROMA – E’ stato rintracciato che ancora si aggirava nei pressi del Policlinico Umberto I, a due giorni di distanza dal fattaccio. Pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, è stato così arrestato l’etiope che domenica mattina ha agguantato una dottoressa specializzanda negli spogliatoi del III padigione del Policlinico tentando di stuprarla.

Una violenza sessuale che non è stata consumata soltanto perché la donna in camice bianco ha lottato con tutte le forze ed è riuscita a divincolarsi, proprio un attimo prima che il bruto le sfilasse i pantaloni.

Il violentatore è stato individuato dagli agenti della IV sezione della squadra mobile, diretto da Salvatore Gava, anche grazie alle testimonianze dei dipendenti dell’ospedale, che già altre volte avevano notato lo straniero aggirarsi tra i corridoi. Anzi, potrebbe trattarsi – per così dire – di una vecchia conoscenza degli operatori sanitari del nosocomio, dato che molto probabilmente l’etiope trasformatosi in uno strupratore ha dormito e soggiornato nei locali ospedalieri sfruttando la condizione di «senza fissa dimora».

Quando è stato arrestato, si trovava in via dell’Università all’altezza del civico 37. Ha tentato di opporre resistenza ma è stato bloccato dagli uomini delle forze dell’ordine e ora si trova a Regina Coeli.

La dottoressa (nonostante lo choc subìto) ha riconosciuto l’etiope come il proprio aguzzino. Nelle tasche dell’uomo, oltre a due telefonini probabilmente rubati, c’era addirittura il mazzo di chiavi sottratto alla donna durante il tentativo di stupro, di cui l’etiope si era impossessato forse per poter avere accesso indisturbato agli spogliatoi e approfittarne per rubare gli effetti personali dei dipendenti. Presso il centro di via Cupa (dove l’arrestato aveva un posto letto) è stato anche trovato l’iPhone che il violentatore aveva sottratto alla donna prima di fuggire.

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