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Venezia, Aeroporto: Cancellati “Laser”, annullata la sicurezza

squadra_laserDella “Squadra LASER” all’aeroporto internazionale “Marco Polo” di Venezia Tessera non vi è più traccia.

Il personale qualificato che vi faceva parte è stato “dirottato” in altri servizi ai varchi di sicurezza o addirittura, a far rispettare la linea gialla di cortesia antistante i box di controllo di frontiera.

Non si conosce il provvedimento con cui è stata soppressa né ci sono motivazioni, è certo che chi ne faceva parte non svolge più alcuno dei compiti per i quali la squadra era stata istituita il 15 ottobre 2001, proprio a seguito dell’attacco alle Twin Tower di Manhattan dell’11 settembre 2001.

Una data che ha segnato un punto di svolta nella sicurezza: in Italia gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Tessera, per la loro caratteristica di essere aeroporti internazionali, hanno visto la nascita e l’operatività di una Squadra Sicurezza denominata appunto “Squadra LASER”, formata da personale della Polizia di Stato altamente specializzato e formato presso il C.A.I.P. di Abbasanta (OR).

Nel 2006 l’Amministrazione elencava i compiti precipui di questa squadra, relativi alla protezione dei vettori a rischio durante le fasi di accettazione, allo sbarco ed imbarco dei passeggeri, alla scorta aeromobili durante l’atterraggio e il decollo, alla bonifica delle aree da effettuarsi in auto e/o a bordo di elicottero, all’assistenza all’arrivo e alla partenza dei “Federal Air Marshal” e al transito di personalità italiane e straniere. Oltre a specifici compiti di controllo sui vettori ad alto rischio, quali ad esempio quelli delle compagnie aeree americane e israeliane, maggiormente sottoposti a tentativi di attentati terroristici.

Se è vero, come è vero, che l’aeroporto di Venezia, insieme a Roma e Milano, costituisce il terzo scalo internazionale d’Italia, questa soppressione improvvisa della squadra che provvedeva alla sicurezza dell’aeroporto e dei suoi viaggiatori risulta incomprensibile e grave. Ancor di più se si pensa a quanto denaro è stato speso per la preparazione specifica del personale e per il suo equipaggiamento dedicato.

La responsabilità ricade senz’altro sulla Dirigenza della Polizia di Frontiera e dei livelli centrali dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, che trattano la sicurezza dei cittadini come un bene di consumo, senza tener conto che la spesa sostenuta per mantenerne alti i livelli, soprattutto in casi come questi, non può e non deve essere tagliata.

Fare chiarezza sul perché sono spariti i “Laser” da Venezia è una questione fondamentale, non solo per gli operatori di Polizia ma anche e soprattutto per la sicurezza dei cittadini.

La Segretaria Generale Nazionale

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