Totò accompagnava le ultime parole con un gesto eloquente della mano, gesto che “qualcuno” dei trenta poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Tivoli (speriamo) non avrà osato fare.
Come in tutti i film bisogna partire dall’inizio.
Prologo
2015-2016 L’Europa intera è in allarme per gli attentati di Parigi. Fioccano segnalazioni e sensibilizzazioni perché il territorio sia presidiato e protetto. Il Ministero dell’Interno invita tutti i questori a intensificare il presidio dei territori, soprattutto dove maggiore è la densità di popolazione e dove insistono obiettivi sensibili. Se questo non bastasse anche i dati statistici sui delitti denunciati all’Autorità Giudiziaria non invertono il trend negativo di lento e inesorabile aumento, così come è in aumento la percezione d’insicurezza della popolazione.
Direttiva del Questore di Roma, Nicolò D’Angelo: “le autoradio (volanti) dovranno essere impiegate esclusivamente nella loro specifica e naturale attività di istituto, rappresentata dal controllo del territorio…”
I fatti
Il Commissariato di Tivoli – Guidonia abbraccia una vasta area densamente popolata, ricca di attività commerciali e siti culturali.
Le pattuglie della Polizia sono davvero poche: gli oltre 160mila abitanti possono contare su scarse due volanti. Sulla carta le tranquillizzanti vetture azzurre (che tutti noi vorremmo tanto veder pattugliare le nostre strade) sarebbero queste ma la realtà è ben diversa. Controllo dei detenuti agli arresti domiciliari – notifiche di atti – accompagnamento di fermati per rilievi tecnici scientifici o di arrestati alle case di detenzione – riducono drasticamente le possibilità di essere soccorsi o di essere protetti da qualche malintenzionato.
Ecco alcuni esempi degli ultimi dieci giorni accaduti tutti nel quadrante notturno.
1° caso: la volante “ Tivoli 1” preposta al controllo della città, viene inviata a Roma per il trasporto di un arrestato nonostante fossero presenti in ufficio gli operanti. Ma in quanti redigono gli atti? Contemporaneamente la volante “Guidonia 1” è stata costretta a lasciare la zona di competenza per un intervento a Tivoli dovendo sopperire la mancanza della “Tivoli 1”.
2° caso: per salvaguardare l’incolumità dell’unica auto di pattuglia presente, mentre si trovava in difficoltà per un conflitto a fuoco in corso, sono state chiamate in ausilio ben 6 volanti da Roma, sguarnendone la città stessa.
3° caso: la volante Tivoli 1 è stata inviata a Roma per accompagnare un fermato della Squadra di P. G. (nonostante la presenza di ben sei addetti). Tra adempimenti tecnici-scientifici, rilievi foto dattiloscopici la volante è stata distolta dal territorio per oltre quattro ore, quasi tutto il turno di servizio!!
Conclusione
Al Commissariato di Tivoli – Guidonia si è deciso di lasciar commettere i reati, basta prevenzione, basta pattugliamenti, basta sicurezza dei cittadini meglio indagare DOPO uno stupro, un suicidio, una rapina o un furto in appartamento. Per carità di Patria non entriamo nel merito della distribuzione del personale o di altre amenità come il monte ore di straordinario della Squadra di P.G. (in media il doppio del massimo procapite previsto per ogni investigatore della Squadra Mobile della Capitale!!), ma l’utilizzo delle volanti come taxi notturno per tutte le esigenze ci pare davvero troppo.
Se non si tiene in giusta considerazione un ordine del Questore di Roma, QUALCUNO almeno vuole preoccuparsi della VITA dei cittadini??
Roma 28 gennaio 2016
il Segretario Generale Nazionale
dott. Flavio Tuzi
