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Reparto Prevenzione Crimine di Napoli: demansionamenti e disparità

La Dirigenza di questo Ufficio è responsabile di situazioni molto gravi ed inaccettabili:

  • messa in pericolo del personale impiegato in servizio;
  • non rispetto delle funzioni e mansioni del personale;
  • creazione di “uffici” non previsti dal Decreto dei Reparti Prevenzione Crimine;
  • disparità di trattamento del personale rispetto a tutti gli altri Reparti d’Italia;
  • violazione delle norme contrattuali sull’istituto della reperibilità.

In particolare:

si è riscontrato, in più servizi, l’arbitrario impiego di equipaggi con 4 uomini a bordo e per di più su autovetture non idonee; si è rilevato il “sistematico”mancato rispetto delle funzioni degli Ispettori considerati componenti di equipaggio in violazione delle Direttive del Capo della Polizia che dal 1984 ne disciplinano l’impiego escludendone l’utilizzo quali capo pattuglia o capo equipaggio e per i servizi di vigilanza fissa; è stato istituito con inserimento negli Ordini di Servizio un ufficio interno al Reparto stesso in cui il personale viene impiegato esclusivamente all’esterno!!!

Si fa riferimento all’Ufficio” responsabile dei servizi operativi esterni” non previsto da alcun Decreto del Capo della Polizia e per esercitare, poi, una responsabilità attribuibile con una semplice lettera d’incarico o similare disposizione.

L’Ispettore Superiore collocato nel predetto ufficio invece di svolgere una funzione di controllo di tutti i servizi esterni è incaricato (con limitazione e quindi demansionato,) di andare a coordinare una zona specifica in cui già esiste sull’ordine di servizio un Coordinatore.

Un altro aspetto della delegittimazione si evidenzia quando si impiegano negli equipaggi e nella stessa località, due Ispettori di cui uno è Coordinatore.

E’ inspiegabile anche il motivo per cui in tutti i Reparti Prevenzione Crimine d’Italia i Dirigenti tutelino il personale e garantiscano che i responsabili del servizio siano alloggiati adeguatamente.

In Sicilia tale attenzione è rivolta pure ai vice coordinatore mentre il Reparto di Napoli non interviene in tal senso, anzi…..
La reperibilità è un istituto con delle finalità ben specifiche e se utilizzata nel rispetto dell’Accordo Nazionale Quadro deve sempre prevedere una rotazione tra tutto il personale nei casi previsti dalle contrattazioni decentrate. Una diversa applicazione deve essere disciplinata non autonomamente dalla dirigenza ma con accordo con le organizzazioni sindacali.

Nel Reparto Prevenzione Crimine di Napoli la Reperibilità sembrerebbe destinata al personale in servizio negli uffici! E allora perché non tutti partecipano a rotazione? Perché viene fatta anche da chi fa servizio all’esterno ma sempre e solo da alcuni?
Questa organizzazione non può tollerare queste violazioni “mirate” di norme.

Pertanto in uno spirito di corrette relazioni sindacali si segnala a chi di competenza quanto sopra, per il ripristino della legalità, per il rispetto della dignità delle persone e delle professionalità nel comune interesse del benessere e incolumità di tutti gli appartenenti della Polizia di Stato nonché per la sicurezza dei cittadini.

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